La Valle di Cembra

Il Comune di Giovo, è situato in destra orografica, nella parte inferiore dalla Valle di Cembra. È quello con maggior estensione di tutta la valle e il più popoloso. La superficie è di 20,79 km2, con una popolazione di 2.496 abitanti (residenti al 01/01/12).

Il toponimo deriva dal latino “jugum” (= giogo, passo, valico). Qui transitava un’importante viabilità storica nord-sud, alternativa obbligata alla Valle dell’Adige in caso di esondazione del fiume e allagamento del fondovalle. A controllo di tale viabilità venne probabilmente eretto alle Ville il Castel Giovo, noto come Castello della Rosa.

Le quote contenute e l’ampia conca racchiusa dal Monte Corona e dalla dorsale del Mancabrot favorirono una precoce frequentazione una rapida introduzione dell’agricoltura, come testimoniano alcuni reperti risalenti al Neolitico. Nel paesaggio hanno grande rilievo i terrazzamenti vitati, accompagnati alle quote superiori da qualche appezzamento a meleto.

Giovo fu sede di un’antica pieve e parte di una giurisdizione con un territorio molto vasto, che arrivavano a comprendere delle zone collocate nella valle atesina. Gli attuali limiti amministrativi si spingono tutt’ora per un breve tratto sino al fiume Adige.

Il capoluogo, Verla (502 m s.l.m.), sorge in una bella posizione panoramica. La parrocchiale di Santa Maria Assunta è un pregevole edificio della seconda metà del ‘700, in stile tardobarocco. La cantoria ospita un prezioso organo (1754-1756) realizzato da Ignaz Franz Wörle Wörle per il Santuario di Pietralba e poi acquistato dalla pieve. Una seconda chiesetta, nel centro storico, è dedicata a Sant’Antonio.

Il comune comprende altre 7 frazioni: Mosana (429 m s.l.m), Palù (549 m s.l.m.), Serci, Ville (705 m s.l.m.), Masen (790 m s.l.m.), Valternigo (647 m s.l.m) e Ceola (570 m s.l.m) e numerosi masi sparsi su tutto il territorio a quote differenti, alcuni rivolti verso la Valle dell’Adige: Belvedere, Croce, Franch, Giaz, Paierla, Pomarolli, Pozzat, Roncador, San Valentino, Sette Fontane, Spiazzol e Toldin.

Da vedere:

Chiesa di San Floriano

Roccolo del Sauch

 

Percorsi:

Sentiero Monte Corona

Sentiero naturalistico del Mancabrot e del Lac de Montesel