La Valle di Cembra

Fragole, lamponi, mirtilli, ribes e more sono alcuni dei piccoli frutti prodotti in Valle di Cembra.

Per secoli la raccolta dei frutti spontanei del sottobosco ha costituito una risorsa alimentare importante per la ricchezza di vitamine e un’integrazione all’economia familiare. La coltivazione organizzata si affermò in Trentino solo a partire dal secondo dopoguerra e in Valle di Cembra interessa attualmente terreni che vanno dal fondovalle sino a quota attorno ai 1.000 m s.l.m., consentendo di ampliare e differenziare il periodo di raccolta.

I frutti di bosco sono gustosi freschi, al naturale, utilizzati in pasticceria, nella preparazione di gelati, macedonie e dessert, ma anche per primi piatti ricercati o per accompagnare le carni. Vengono inoltre proposti come gustosi succhi, sciroppi o confetture.

Un altro frutto prezioso per l’economia del passato è la castagna. In tutta la Valle di Cembra sono presenti castagneti con piante secolari, in passato protetti da particolari norme del diritto consuetudinario, ma la sua importanza era rilevante soprattutto ad Albiano, dove il castagno campeggia perfino sullo stemma comunale. Ed è proprio ad Albiano che si sta scommettendo sul recupero delle tecniche della castanicoltura e dei castagneti storici. Si conserva memoria delle donne di Albian, che portavano in città, in occasione delle fiere, lunghe collane di marroni infilzati in cordicelle per la vendita: “Castègne, castègne bòne de Albian. Prevalèven (approfittatevene) chè l’è le pu bòne”.