suggestivo paesaggio terrazzato

Il Roccolo del Sauch (935 m s.l.m.), situato nel territorio del Comune di Giovo e raggiungibile anche da Cembra, è una struttura un tempo utilizzata in una tecnica antichissima di cattura degli uccelli.

Si tratta di una costruzione vegetale di alberi di faggio ed abete opportunamente intrecciati e potati così da creare una galleria percorribile con al centro uno spiazzo erboso.

L’uccellagione era una caccia nobile già prima dell’800, svolta all’interno di parchi dalla nobiltà, poi caduta in decadenza insieme alla classe nobile che la praticava. Fu salvata dal popolo contadino che, da pura arte venatoria la fece diventare forma di sostentamento, con cattura di uccelli ad uso di richiamo e alimentare. Dopo che un gran numero di volatili si era posato nello spazio posto al centro della galleria, dal casello veniva agitato lo spauracchio preceduto dal fischio dell’uccellatore. La fuga in volo orizzontale portava gli uccelli dritti verso una rete tesa tra le arcate della galleria.

Dal 1968 la cattura di avifauna con questa tecnica è proibita e il Roccolo del Sauch è tornato in funzione nel 1993 come osservatorio d’ornitologia e centro didattico ambientale gestito dal Museo di Scienze Naturali di Trento. Qui gli uccelli vengono catturati, classificati e inanellati a scopo scientifico, per poi essere liberati.

Numerose le iniziative organizzate presso il Roccolo, tra le quali “Rotta Sauch” riproposta ogni anno in ottobre dall’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente.

parlano le immagini...